RESIDENZE IMBRECCIATO

2018, ROMA, ITALIA

STATUS

Progetto

CLIENTE

CGMI srl

DESIGN

Z14 Alessandro Ridolfi Architetto

Descrizione

Il progetto Residenze Imbrecciato per la riqualificazione e riconversione parziale dell’edificio destinato ad attività non residenziali in via dell’Imbrecciato nasce dalla volontà di adeguare l’esistente a nuove necessità abitative, funzionali, tecnologiche e prestazionali, affinché possa acquisire nuova vita e nuovo valore. Per questo motivo il progetto si basa sull’attenta lettura delle criticità e delle opportunità offerte dall’edificio, nel tentativo di valorizzare al massimo le potenzialità architettoniche e urbane capaci di riconfigurarlo come punto di riferimento, fortemente connotato, dell’intera area.

Nel rispetto dell’impostazione originaria, la scelta progettuale è stata quella di lavorare sulla massima flessibilità nella suddivisione degli spazi interni con un’uniformità di lettura e da un’ottimizzazione dei sistemi degli accessi all’edificio e della distribuzione verticale. Non sono previsti quindi interventi sulla struttura portante originale, fatta eccezione per la demolizione di una scala interna contenuta nel corpo di fabbrica a 4 piani.

La scelta di posizionare la vegetazione in facciata aiuta a migliorare l’inserimento dell’edificio residenziale via dell’Imbrecciato all’interno dell’area, mentre la geometria dei nuovi balconi ammorbidisce le forme squadrate dei due corpi di fabbrica, richiamando le curve della copertura e del cornicione, due elementi caratterizzanti dell’intero complesso, e instaurando un nuovo dialogo con il contesto.

Il ripensamento globale della struttura dei fronti, ora molto più aperti e vibranti, dona all’edificio esistente una nuova qualità architettonica. Lo sviluppo dei balconi segue il perimetro dell’edificio in corrispondenza di ogni piano, l’orizzontalità è interrotta da fasce verticali disposte in modo alternato in diverse posizioni, un gioco semplice ma efficace, che crea un interessante dinamismo sulle facciate. I balconi infatti sono intervallati da bucature sfalsate da piano a piano che permettono alla vegetazione inserita di svilupparsi in altezza senza limitazioni. Si tratta di un modello di densificazione verticale della natura all’interno dell’area, diventando un punto di riferimento nella città in grado di generare nuovi tipi di paesaggi variabili, che possono cambiare la loro forma in ogni stagione secondo le tipologie delle piante coinvolte.

Per la finitura superficiale delle nuove facciate è previsto il trattamento con intonaco decorato con rigature verticali, mentre i nuovi balconi sono caratterizzati da un parapetto misto realizzato con parti piene in muratura con intonaco liscio come finitura, e ringhiere costituite da montanti metallici verticali conclusi superiormente da un corrimano. La scelta dei colori delle facciate e dei balconi riprendono i toni caldi delle terre, integrandosi con le tonalità degli edifici circostanti, e legandosi simbolicamente alla vegetazione che ospitano.

Si tratta quindi di un intervento sostenibile che contribuisce alla rigenerazione dell’ambiente senza espandere la città sul territorio ma riqualificando l’esistente per armonizzarlo con il tessuto consolidato circostante. Rappresenta inoltre un’interessante opportunità di sviluppo di un intervento a scala maggiore nel quale promuovere forme contemporanee dell’abitare e dall’identità marcata.

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