RESIDENZA TICINO

2019, ROMA, ITALIA

STATUS

Realizzato

CLIENTE

Comune di Roma

DESIGN

Z14 Alessandro Ridolfi Architetto

Descrizione

La Nuova Residenza in via Ticino a Roma, in un quartiere molto significativo della città, caratterizzato dalla presenza di edifici del primo ‘900, è un progetto per la realizzazione di un edificio residenziale in sostituzione di un edificio degli anni Trenta, rimaneggiato pesantemente negli anni Cinquanta.

Per l’elaborazione del progetto si è reso necessario uno studio accurato e approfondito del contesto, attraverso cui è stato possibile individuare, oltre agli splendidi e rinomati villini in stile eclettico del Coppedè, alcuni edifici di diversa natura che si inserivano in maniera discreta nel tessuto particolarissimo del quartiere, edifici realizzati dall’architetto Marcello Piacentini, che ci hanno spinto a riflettere a lungo sulla tipologia della “palazzina” romana che ha caratterizzato il secolo scorso. Il progetto, dunque, parte dalla conoscenza del luogo e dalla sua identità come fonte inesauribile di ispirazione che ci ha permesso di elaborare soluzioni in grado di interpretare la realtà in chiave contemporanea, mantenendo allo stesso tempo aperto il confronto con l’ambiente circostante.

L’edificio affronta così la tematica dell’inserimento e del confronto diretto con il tessuto storico della città, muovendosi verso scelte architettoniche contemporanee che trovano armonia nei contrasti adottati e cercano di rispondere alle rinnovate esigenze dell’abitare, evitando finzioni nostalgiche. L’intenzione è quella di evitare a tutti i costi un processo di musealizzazione della città, cercando invece di compiere azioni di rinnovamento che possano continuare e perpetrare il processo di stratificazione che da sempre caratterizza le città storiche definendone l’identità.

La preservazione del patrimonio storico è necessario e doveroso per una città come Roma, a patto che non si rinunci alla corsa per il futuro della città stessa, per soddisfare le attuali necessità di una nuova visione urbana. Devono essere realizzate tutte quelle trasformazioni necessarie per dare risposte alle numerose richieste dei cittadini di avere dei luoghi sempre più capaci di rispondere con spazi adeguati alle nuove esigenze, dettate dai diversi stili della vita contemporanea e dalla necessità di avere organismi edilizi più efficienti, energeticamente più sostenibili e con materiali innovativi. Il paesaggio urbano di una moderna metropoli, che guarda alle sfide necessarie per lo sviluppo del futuro, va rinnovato.

Queste le motivazioni che ci hanno guidato nell’elaborazione di questo delicato progetto.

La nuova residenza Ticino è caratterizzata dal disegno di una grande vela nella facciata principale, pensata come un elemento a scala urbana che identifichi in maniera decisa l’intervento. Allo stesso tempo diventa un elemento che avvolge le terrazze presenti in facciata, trasformandosi, in copertura, in una grande loggia, ispirata ai palazzi cinquecenteschi romani e in diretto dialogo con le logge razionaliste degli edifici prospicienti. La particolare profondità delle terrazze genera interessanti visuali prospettiche dall’interno dell’edificio verso il quartiere, mitigando il rapporto tra l’intorno) ed il fronte costruito. L’edificio è costituito da un piano terra, circondato perimetralmente da un giardino, e da altri tre piani in elevazione, ognuno dei quali ospita due appartamenti. A completamento il piano attico che ospita un singolo alloggio collegato direttamente con la terrazza di copertura.

La peculiarità dell’impianto complessivo deriva dalla scelta dell’incastro di due volumi leggermente sfalsati tra loro, al fine di rispondere meglio al rapporto con gli edifici confinanti e caratterizzati dall’uso di due diversi rivestimenti di facciata, uno di mattoni e l’altro di intonaco, che ne definiscono la forza espressiva.

Questo progetto risponde appieno al principio in cui fortemente crediamo, ovvero che qualsiasi forma d’arte sia necessariamente una interpretazione della realtà e che l’architettura deve rispondere sotto il profilo funzionale ed estetico alle esigenze del nostro tempo, nella prospettiva di lasciare un mondo migliore per l’intera collettività.

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