PARCO ARCHEOLOGICO
PORTUENSE ANTICA

2019, ROMA, ITALIA

STATUS

Realizzato

CLIENTE

Comune di Roma

DESIGN

Z14 Alessandro Ridolfi Architetto

Descrizione

Il progetto del Parco Archeologico Portuense Antica reinterpreta alcuni caratteri delle antiche infrastrutture romane, ma soprattutto il rapporto tra le strutture costruite e il loro contesto ambientale che, nel caso del territorio portuense, appare determinante.

Il tracciato stradale dell’antica Portuense correva infatti su un viadotto sorretto da muri e caratterizzato dalla presenza di 14 ponti, in ragione delle caratteristiche ambientali del territorio attraversato. Si trattava di un ambiente di origine alluvionale, tendenzialmente paludoso, caratterizzato da depressioni tondeggianti, profonde anche alcuni metri, e distribuite irregolarmente.

L’origine di questi avvallamenti è associata alla fuoriuscita di acqua mineralizzata e gas, testimoniata da tracce di antiche polle di acque idrotermali attive già in età repubblicana. I ponti permettevano il deflusso delle acque che si raccoglievano in queste depressioni, favorendone l’accumulo e la dispersione nei terreni posti a nord-ovest del tracciato viario, seguendo la naturale pendenza del terreno che va da sud verso nord.

La rilettura dell’orientamento della strada antica assume una grande rilevanza per l’evidente differenza rispetto agli orientamenti contemporanei, e in particolare rispetto alla maglia della bonifica ottocentesca che costituisce anche la matrice dell’urbanizzazione recente. La direzione enfatizzata dal progetto è quella che indirizza la percorrenza verso il Tevere, così da suggerire un assetto del territorio antico del tutto diverso da quello contemporaneo, per il ruolo strutturale del fiume nell’organizzazione di funzionamenti e spazi.

La presenza della Via Portuense antica è interpretata attraverso la riproposizione di una percorrenza rettilinea continua, rialzata leggermente rispetto al piano di campagna.
L’interazione e lo scambio tra l’infrastruttura viaria e il suo contesto ambientale è suggerito dalla sequenza di allestimenti vegetali e dai lievi movimenti di terra che tendono a simulare l’instabilità dei paesaggi paludosi del passato, le depressioni e le polle di acque minerali.

Dal punto di vista funzionale il Parco Archeologico Portuense Antica sviluppa le esigenze di connessione pedonale e ciclabile, di comfort ambientale e spaziale, nonché di interscambio con il trasporto pubblico, esigenze che caratterizzano sia gli spazi della Portuense antica che quelli della Portuense moderna e che, nel loro insieme, costituiscono un nuovo interessante sistema reticolare di spazi aperti pubblici.

Ma contemporaneamente è necessario che le configurazioni spaziali delle due vie Portuensi siano chiaramente riconoscibili, ben differenziate l’una dall’altra, l’antica con il suo percorso rettilineo che si staglia nello spazio aperto, interrotto solo da formazioni erbacee che ricordano le depressioni paludose, la moderna con i suoi impianti arborei e arbustivi, la pista ciclabile e le zone di sosta chiaramente identificabili per le attrezzature ricorrenti.

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