Repubblica

Febbraio 2017

IBM SBARCA ALLA FIERA DI ROMA

L’Ibm sbarca alla Fiera di Roma per costruire il suo nuovo quartier generale italiano. Vicino alla stazione del nuovo polo sono iniziati a dicembre i lavori per realizzare i 50mila metri cubi dell’executive business center dotato di tre torri che ospiterà 1400 dipendenti. Tra due anni, quando il cantiere sarà concluso, la sede sarà operativa. Per l’Ibm, che vi si trasfeirà dall’attuale sede del Torrino, è un investimento da almeno 40 milioni di euro con particolare attenzione allo sviluppo delle nuove tecnologie come cloud e sistemi di Intelligenza Artificiale. «L’edificio parte da un lavoro multifunzionale dello studio Arup. Noi l’abbiamo sviluppato e portato a termine», dice l’architetto Alessandro Ridolfi, 47 anni, dello studio Z14, l’unico a poter parlare visto l’accordo di riservatezza tra l’azienda Lamaro — che sta lavorando alla realizzazione — e Ibm. «L’opera è stata pensata — aggiunge l’architetto — con l’intento di essere inserita perfettamente nell’ambiente circostante, e abbiamo lavorato molto su trasparenze, materiali e sostenibilità ambientale per garantire elevati standard di confort ai lavoratori». E se l’executive center sarà di cinquantamila metri cubi, la superficie complessiva potrà contare su 16mila metri quadrati: all’interno uffici open space, spazi dinamici pronti per ogni esigenza, oltre ai parcheggi a livello. «Il progetto — spiega Ridolfi — prevede anche un piccolo parco archeologico con i ritrovamenti del passato: un parco lineare per la memoria della strada in una delle zone, la via Portuense, storicamente rurali di Roma». E poi le tre torri: a sei, cinque e quattro piani: «L’assenza di separazioni all’interno degli uffici corrisponde all’idea contemporanea di gestione degli spazi che viene utilizzata ormai correntemente», aggiunge ancora Ridolfi. «Nonostante l’uso massiccio del vetro che tende a disperdere il calore — spiega l’architetto — nella struttura il confort sarà ideale per le tecnologie di energie sostenibili che stiamo adottando, e quindi immaginiamo che persino a novembre vi sia la possibilità di utilizzare gli impianti di raffreddamento interni». L’executive center non sarà una struttura aperta al pubblico: gli spazi — che comprenderanno anche un piccolo auditorium da quaranta posti — serviranno per i 1.400 dipendenti e per i clienti business Ibm, ma la struttura servirà inevitabilmente anche a ravvivare la zona Nuova Fiera che, tra incertezze finanziarie e crisi economica, naviga in cattive acque in un quadrante rimasto più isolato di quanto era stato preventivato quando l’area fu scelta per il polo fieristico. «Con il business center — conclude Ridolfi — si riavvia il completamento di un quadrante che oggi è particolarmente degradato e isolato. Il nostro non è un intervento solo per Ibm ma per tutta la zona della città».
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